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Un appello urgente

Rompere il circolo della violenza

La drammaticità delle condizioni di vita nella Striscia di Gaza sta paralizzando le attività di molte ong locali, in particolare rispetto ai progetti di sviluppo. E' vitale invece che queste possano continuare il loro lavoro, perchè la società palestinese abbia un futuro. E' una richiesta che viene direttamente da loro.
26 luglio 2006


Rimini, 25 luglio 2006
“Credo che in questi giorni il simbolo del Medio Oriente insanguinato siano le immagini che ci arrivano e ritraggono i bambini. Cosa aspettiamo a definire tutto ciò crimine contro l’umanità? – sono le parole di don Oreste Benzi, fondatore e presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini. – Nella guerra, al di là di ogni responsabilità politica, militare, al di là di torti e ragioni dell’uno o dell’altro, sono loro le vere vittime. E noi vogliamo ricordarcelo o no? Se non siamo in grado di lottare perché l’infanzia abbia un futuro siamo i colpevoli di questo crimine. E le nostre istituzioni, che si apprestano alla mediazione nella conferenza di pace che si è aperta oggi a Roma, vogliono ricordarselo o no? Perché mentre noi chiacchieriamo – continua ancora Benzi - la tragedia si consuma”.

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII vuole denunciare la drammatica situazione che sta vivendo in questi giorni la popolazione civile della Striscia di Gaza.

Alla luce degli ultimi, drammatici eventi, le emergenze sono:
- fornire cibo, medicine, soldi per permettere alle famiglie della Striscia di Gaza di affrontare le esigenze basilari di vita quotidiana (come comprare il latte per i bambini);
- ricostruire le infrastrutture distrutte dai bombardamenti (in particolare la rete elettrica) ;
- aiutare le organizzazioni locali a proseguire le attività in favore della popolazione della Striscia di Gaza sia per progetti di emergenza che per progetti di sviluppo;
- necessità di sostegno psicologico alla popolazione;

Chiediamo solidarietà concreta in favore dei bambini della Striscia di Gaza, in particolare per un progetto gestito da due ong palestinesi, il Remedial Education Center e il Gaza Community Mental Health Programme, e dal progetto Go’el dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, “Rompere il circolo della violenza”.
Queste organizzazioni da anni portano avanti attività finalizzate al recupero della salute mentale dei minori della Striscia di Gaza, attraverso programmi sanitari ma soprattutto con l’educazione nonviolenta, e in aperto contrasto con pratiche terroristiche.
La drammaticità delle condizioni di vita della Striscia sta paralizzando il loro lavoro. La mancanza di cibo ed elettricità, la distruzione di molte infrastrutture sta causando una catastrofe umanitaria. I progetti a lunga scadenza per la costruzione di una cultura di democrazia e pace sono i primi ad essere penalizzati di fronte alle emergenze esistenti, e il lavoro degli operatori in questa direzione diventa estremamente difficile se non impossibile. Eppure noi dobbiamo essere consapevoli che questo lavoro è fondamentale se si vuole che i bambini palestinesi abbiano un futuro.

Lanciamo dunque una raccolta fondi in sostegno del progetto “Rompere il circolo della violenza” per aiutare le due ong a proseguire nelle attività del progetto.

Chiediamo inoltre:
- Sostegno concreto a persone, gruppi, organizzazioni della società israeliana che ogni giorno lottano, in dissenso con le politiche del proprio governo e spesso pagando in prima persona come nel caso degli obiettori di coscienza, perché cessi l’immorale occupazione militare dei Territori Palestinesi. Occupazione che – molti di loro affermano – è la causa del terrorismo che insanguina le strade d’Israele.
- Sostegno concreto a persone, gruppi, organizzazioni della società palestinese che hanno scelto il ripudio della violenza come forma di reazione all’occupazione militare della loro terra, l’impegno per l’educazione alla tolleranza e alla nonviolenza delle nuove generazioni e la ricerca del dialogo e la collaborazione con il popolo israeliano.

Note: PER SOSTENERE IL PROGETTO “ROMPERE IL CIRCOLO DELLA VIOLENZA”
INFO:
PROGETTO GO’El - SERVIZIO PACE E OBIEZIONE DI COSCIENZA
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Ref. Gianvito Padula
Tel 0541 985750 3482900582
gpadula@apg23.org
Per contributi:
c/c bancario n. 000117057/5/54 Carim Rimini - ABI 06285 CAB 24201
intestato a Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - Condivisione fra i Popoli ONLUS
via Valverde 10 47900 Rimini
c/c postale n. 12104477
intestato a Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Condivisione fra i Popoli ONLUS
via Valverde 10 – 47900 Rimini
CAUSALE : Progetto Go'El Bambini di Gaza

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Questa è la pace con dignità. Questa è la pace con impegno. Questo è il nostro dono ai nostri popoli e alle generazioni future… Sarà realizzato se apriamo le nostre menti e i nostri cuori gli uni agli altri

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