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Ho sempre vissuto nel quartiere Tamburi, vicino all'acciaieria di TarantoMi chiamo Anna Carrieri e le mie gambe sono paralizzate per l'inquinamento
Questa è la mia lettera al padrone dell'Ilva Emilio Riva, al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e al Ministero dell'Ambiente24 marzo 2008 - Anna Carrieri
Campania, a Saviano diossina nel sangue 6 volte il limite
Prima hanno chiesto di essere sottoposti ad analisi per verificare il livello di diossina presente nel loro sangue. Dopo il silenzio dell'Asl Na 4, dell'Assessorato regionale alla sanità, e del Ministero della Salute, le hanno fatte a proprie spese.15 marzo 2008
La situazione atmosferica non è buona
Volendo parafrasare un recente tormentone di celentanica paternità, in questi termini si potrebbe definire il resoconto venuto fuori dai risultati della campagna "PM10 ti tengo d'occhio", effettuata da Legambiente. Tra i record negativi di polveri sottili immessi nelle città di Taranto e Brindisi a causa rispettivamente dell'acciaieria Ilva e dei tre impianti Enel.4 marzo 2008 - Sabrina Barbante
Intanto a Statte (Taranto) la Questura indaga su un gregge di pecore e capre che ha pascolato vicino all'area industrialeQuanta diossina c'è nel nostro sangue? E nel nostro formaggio?
La conferenza «Diossine Uomo Taranto» spalanca una finestra su un fenomeno ignoto per molto tempo: la presenza nel sangue di diossina e in particolare di PCB diossino-simili. A Taranto negli scorsi decenni sono giunte 1800 tonnellate di PCB cancerogeno proveniente da Brescia. I massimi esperti nazionali di diossina, insieme all'associazione TarantoViva (organizzatrice dell'evento), commenteranno i dati che assumono in rilievo nazionale.8 febbraio 2008 - Redattore Sociale
Una marcia silenziosa per la liberazione di Simona Pari, Simona Torretta e gli altri volontari rapiti
Ieri, 10 settembre 2004, a Taranto la Carovana della pace si è mossa in una marcia silenziosa e ordinata.
Perchè dunque questa manifestazione?
In primo luogo per la liberazione in Iraq delle due donne italiane - Simona Pari e Simona Torretta - e degli iracheni rapiti dai terroristi, in secondo luogo per sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle questioni della pace e della giustizia internazionale.
La manifestazione non ha creato alcun problema al traffico, e d'altronde non era questo l'intento.
Al piccolo corteo hanno partecipato i padri comboniani che erano un po' le guide fisiche e spirituali della marcia. Ai padri si è poi unita la chiesa valdese.
Interessante la dichiarazione rilasciata al Corriere del Giorno e pubblicata sabato 11 settembre da Chiara, madre di famiglia che ha deciso di partecipare con i suoi figli alla manifestazione: "E' importante che i nostri figli crescano in un clima di pace, devono viverla, sperimentarla - ha detto - e come piccoli cittadini devono crescere nella partecipazione attiva. Non si tratta di influenzare, convincere o addirittura plagiare, ma di coinvolgerli".
Mimma, un'altra madre di famiglia, ha dichiarato al Corriere del Giorno: "Attraverso l'educazione che impartiamo a nostra figlia cerchiamo di di costruire le premesse affinchè la pace sia un progetto di lunga prospettiva".
Nella mattinata la Carovana della pace aveva incontrato il presidente della Provincia Gianni Florido il quale ha voluto attivarsi per costruire a Taranto una Università della pace.
Per informazioni sulla Carovana della pace http://www.giovaniemissione.it
La galleria delle immagini della Carovana della pace è qui
http://italy.peacelink.org/gallerie/40/
Smentite le voci secondo cui la città di Taranto non avrebbe consentito l'ingresso alle carovane della pace che, dal 7 settembre, stanno percorrendo l'Italia con iniziative ed azioni nonviolente per sensibilizzare alla pace, al problema del riarmo e al rischio nucleare.
http://www.amisnet.org/articolo.php?id=1660

