Seconda lettera da Kabul
"È stata una giornata intensa. Siamo andati, con la jeep ed un camioncino, fuori Kabul, in direzione Jahlalabad, e poi verso nord per circa 120 km sino ai confini con il Panshir, a fare una distribuzione di vestiario in due orfanotrofi, a Parwan e Kapisa. La strada è bellissima, non certo come fondo stradale, passiamo fra montagne e valli splendide, costellate di piccoli villaggi fatti di case di mattoni, costruite nella tecnica tradizionale con un grande cortile quadrangolare.
Certo si vede la differenza con Kabul, anche nella gente. Molti più burka addosso alle donne e una diffusa sensazione di povertà. Prima della guerra qui era coltivato mentre oggi è in gran parte impossibile: tutta la zona è stata minata e nonostante sia in gran parte bonificata, il sistema di irrigazione va ricostruito completamente. Qui è aridissimo, se non si fa arrivare l’acqua non cresce niente. Rimangono qua e là i frutti della guerra: blindati, carri armati, batterie antiaeree. Sono lì dove sono stati colpiti da qualche razzo o saltati su una mina. Sono probabilmente di fabbricazione sovietica, ma è difficile dire se siano stati utilizzati dai mujaiddin o dai talebani in una delle tante offensive da una parte e dall’altra. Troppo pesanti per essere spostati: ricordano con il loro farsi ritrovare a pochi chilometri l’uno dall’altro, quanto la situazione in questo paese sia ancora in bilico. L’arrivo all’orfanotrofio di Parwan è accolto da una grandissima eccitazione da parte dei bambini. Per il 90% non si tratta di orfani, la maggior parte di loro ha almeno un genitore e qualcuno tutti e due. Ma le loro famiglie sono così povere che non possono permettersi di mantenerli e preferiscono lasciarli qui.
A Kabul GVC, un’associazione bolognese, ha un progetto per il loro reinserimento nelle famiglie di origine che vengono poi aiutate e sostenute, ma qui siamo lontani anche da Kabul. Sono circa 140 bambini qui e altri 200 a Kanisa, dai 3 ai 15 anni: gli portiamo delle giacche a vento per l’inverno che qui è alle porte. Gli insegnanti li mettono in fila per ricevere il prezioso pacco dono dalle mani di Kanishka e Feruz, il nostro personale afghano, mentre Sultan prende a tutti la misura del piede: la prossima distribuzione sarà quella delle scarpe.
I bambini sono uguali in tutte le parti del mondo, almeno in quello dove sono lasciati a loro stessi, cioé la maggior parte delle terre abitate dall’uomo. Sono curiosi, mi parlano tutti insieme con le poche frasi in inglese che conoscono, si spintonano per mettersi in posa per una foto. Mi vengono le lacrime agli occhi quando un piccolino viene tutto trionfante con la sua giacca nuova e mi dice "tankiu" (lo dice proprio così). Mi prendo il ringraziamento anche se me lo merito abbastanza poco, ma sono molto orgoglioso di quello che organizzazioni come la Fondazione Pangea e GVC fanno e di avere la possibilità di collaborare con loro. Visito la loro struttura, che è veramente minimale: i dormitori sono sovraffollati e ci sono soltanto due latrine, le cui condizioni possono essere lasciate all’immaginazione.
In un dormitorio trovo un bambino di pochi mesi. Mi vengono i brividi pensando che potrebbe anche essere il figlio di una di queste bambine.
Anche peggio vanno le cose a Kapisa, dove i letti a castello sono ancora più ammassati e dove MANCANO I VETRI ALLE FINESTRE. Deve fare un freddo terribile qui di notte: siamo a più di 2000 metri ed è solo la fine di ottobre. Nei corridoi ci sono due classi di bambine sedute in terra che con le loro maestre stanno ripetendo in coro quello che c’è scritto sulle rispettive lavagne. Almeno queste impareranno a leggere e a scrivere, anche se al freddo.
La distribuzione avviene con le stesse modalità di Parwan, ma qui c’è un aria di maggiore ordine e marzialità per come le classi vengono sistemate. Il che non deve stupire più di tanto visti gli insegnanti, come dire, piuttosto energici. Mi verrà spiegato poi che molti di loro sono probabilmente combattenti mujaiddin: nello scambio di battute che segue alla distribuzione, non manco di sottolineare l’importanza di quanto sia determinante il lavoro che fanno con questi bambini e che dalla educazione che queste generazioni riceveranno dipenderà non solo il loro futuro, ma anche quello di tutto il Paese.
Voglia Allah che non abbiano in mente un futuro di martiri e combattenti.
È già pomeriggio, rientriamo a Kabul. Siamo abbastanza affamati ed assetati. Anche se non rispettiamo il Ramadan che impone il digiuno dall’alba al tramonto, evitiamo di mangiare o bere quando siamo in presenza di musulmani, anche se ci viene continuamente ripetuto che non siamo tenuti ad osservare questa regola. Per noi va anche bene, visto che appena a casa ci sediamo a tavola, ma i nostri tre collaboratori afghani dovranno aspettare ancora un paio d’ore perché faccia buio".
Articoli correlati
Incontro Trump-Putin, commenti di persone comuni a Kiev
Con l’incontro tra Trump e Putin in Alaska si delinea una nuova Pace Imperiale.18 agosto 2025 - Mauro Carlo Zanella- Nell’ambito di un evento collaterale all’80esima Assemblea Generale dell’ONU
Presentata a New York la “Dichiarazione dei giovani per la Pace nel Mediterraneo”
Quest'articolo nasce da una conversazione con Giovanna Gagliardi, attivista/militante di “Un ponte per… “, Ong nata durante la prima guerra in Iraq per dare solidarietà umana e materiale alla martoriata popolazione civile, vittima dei bombardamenti su Baghdad degli USA e dei suoi Stati vassalli.14 agosto 2025 - Mauro Carlo Zanella A Kiev un crimine di guerra
Oggi è il 6 agosto. Esattamente ottant’anni fa, nel 1945, gli Stati Uniti d’America sganciarono la bomba atomica che ridusse in macerie la città giapponese di Hiroshima e in polvere gran parte dei suoi abitanti.6 agosto 2025 - Mauro Carlo ZanellaYurii Sheliazenko: “Bene le proteste, ma tra gli ucraini c’è ancora chi crede nella guerra”
A Kiev ho incontrato Yurii Sheliazenko, obiettore di coscienza quacchero e dirigente del Movimento Pacifista Ucraino, che avevo conosciuto e intervistato durante il mio viaggio in Ucraina nell’agosto dell’anno scorso e il suo amico Artem Denysov, anch’egli quacchero.4 agosto 2025 - Mauro Carlo Zanella
Sociale.network
https://www.youtube.com/watch?v=KL7yJ3R9Ywo
#Ucraina #analisimilitare
Questo dibattito è stato generato con l’intelligenza artificiale.
https://www.youtube.com/watch?v=RkjQsEACdl4
#Ucraina #analisimilitare
Oggi 29 agosto è la giornata internazionale contro i test nucleari: una ricorrenza che richiama la necessità di puntare ad uno stop definitivo all'arma atomica.
Qui di seguito il link ad un post sul fattoquotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/08/29/giornata-internazionale-test-nucleari-arma-atomica/8104918/ e in allegato il file per una lettura diretta.
#armiatomiche
#nogenocido #Gaza
Lettura dei bambini uccisi a #Gaza
#nogenocidio
Manifestazione 28 agosto 2025 alle ore 19 corteo da Piazza della Repubblica a Piazza Sant’Antonio, in occasione della presenza a Ceglie Messapica (#Brindisi) dei ministri Tajani e Salvini.
#nogenocidio #Gaza
Manifestazione 28 agosto 2025 alle ore 19 corteo da Piazza della Repubblica a Piazza Sant’Antonio, in occasione della presenza a Ceglie Messapica (#Brindisi) dei ministri Tajani e Salvini.
#nogenocidio #Gaza
Manifestazione 28 agosto 2025 alle ore 19 corteo da Piazza della Repubblica a Piazza Sant’Antonio, in occasione della presenza a Ceglie Messapica (#Brindisi) dei ministri Tajani e Salvini.
#ILVA #nonviolenza
https://lists.peacelink.it/news/2025/08/msg00005.html
#noriarmo
Il prossimo anno scade il New START sulle armi nucleari a lunga gittata
https://www.peacelink.it/disarmo/fra-un-anno-scade-il-new-start-sulle-armi-nucleari
Cintura di sicurezza in #Ucraina, Washington non spenderà un dollaro: #Trump vuole che paghi l’#Europa https://share.google/06C2gC3ep61KaxXAC
#analisimilitare #Ucraina
Fin dove si spingerà la #Russia? | Maurizio Boni
https://youtube.com/watch?v=0CS7HX7fGKo&si=EwFjL5qe_wR5kjvR
#cozze #diossina
#Taranto, Guardia Costiera sequestra 680 kg di mitili illegali
Considerato che la zona è sottoposta a restrizioni per la presenza accertata di #diossine e #PCB, i #mitili sono stati immediatamente distrutti per evitare rischi alla #salute pubblica.
https://www.antennasud.com/taranto-guardia-costiera-sequestra-680-kg-di-mitili-illegali/
#Ucraina #Trump #Zelensky https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/08/25/berlino-putin-non-si-illuda-lucraina-puo-contare-su-di-noi_97f026f5-1423-4018-8659-b16857f3ee5b.html
Ieri a #Taranto protesta nel quartiere Tamburi
#inquinamento
https://youtu.be/2H_1ltjXzMU
#Ucraina
La “#pace giusta” è la ricetta per il disastro | Gianandrea Gaiani
https://youtube.com/watch?v=sEmpro_mjaU
La posizione del #PD sul futuro dell’#ILVA
https://www.youtube.com/watch?v=USoLJ6vjcFk&t=107s
#ILVA #Genova
https://www.genovatoday.it/economia/legambiente-acciaio-attacco-governo.html
#Legambiente #Liguria accusa il governo: "Annunci confusi e senza basi”.
--
Legambiente: senza piano nazionale sull’acciaio il futuro dell’ex Ilva resta incerto
https://www.genovatoday.it/economia/legambiente-acciaio-attacco-governo.html
© GenovaToday
#ILVA #PeaceLink chiede accesso agli atti
https://norbaonline.it/2025/08/25/ex-ilva-conto-alla-rovescia-verso-il-15-settembre-tra-scontri-e-accuse/