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    Nel suo intervento ha denunciato con forza la strage dei bambini palestinesi e ha invocato sanzioni. E ha invitato a scendere in strada contro il progetto europeo di aumento delle spese militari, che vedrebbe l’Italia raddoppiare il proprio bilancio militare da 32 a 64 miliardi di euro all’anno.
    5 aprile 2025 - Alessandro Marescotti
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    La definizione ormai abusata di “servizi segreti deviati” non regge più alla luce di questa sentenza. I depistaggi furono un’azione consapevole, deliberata, volta a mantenere l’Italia all’interno dell’orbita atlantica e a garantire l’“ordine”, anche a costo di sacrificare vite innocenti.
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    2 aprile 2025 - Redazione PeaceLink

Una voce di verità

6 febbraio 2005
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Noi giornalisti arabi e musulmani che conosciamo da anni Giuliana Sgrena, e apprezziamo il suo lavoro coraggioso e impegnato per la difesa della libertà nel mondo, condanniamo con fermezza il suo rapimento e chiediamo ai sequestratori di liberarla immediatamente, senza condizioni. Ricordando che la nostra collega e amica Giuliana Sgrena ha sfidato ogni rischio per recarsi in Iraq e riportare - col rigore e il coraggio che le sono abituali - la sofferenza e la speranza degli iracheni, mettiamo in guardia i suoi rapitori contro qualsiasi tentativo di convolgerla in un ricatto assurdo, che non fa altro che danneggiare l'immagine dell'Islam in Europa. Giuliana Sgrena è un'amica della cultura araba, che ha difeso in molte occasioni rifiutando i luoghi comuni diffusi nella stampa occidentale. E' un'amica dei musulmani che condivide i loro valori e ha difeso con tenacia la lotta dei popoli musulmani per la democrazia: in Somalia, Afghanistan, Algeria, Iraq.

Sgrena, da gran conoscitrice del mondo musulmano, ha riportato sulla stampa italiana la sofferenza dei deboli e degli oppressi, senza cercare mai né gloria né riconoscimento. Con una volontà sincera di far conoscere questa parte del mondo all'Occidente, é stata per quasi vent'anni una testimone attenta e fedele della lotta degli arabi desiderosi di portare i loro paesi verso la libertà e la prosperità. Durante tutti questi anni, Giuliana ha viaggiato da Kabul ad Algeri, a Baghdad, seguendo il suo intuito di giornalista professionista che denuncia l'ingiustizia delle guerre e l'arroganza di un Occidente sordo alle aspirazioni dei popoli musulmani.

Noi, firmatari del presente comunicato, chiediamo con fermezza ai rapitori di Giuliana Sgrena di rilasciarla immediatamente, affinché torni a documentare - con l'onestà intellettuale e il coraggio indefettibile che le conosciamo - la realtà dei paesi arabi e musulmani, portando le voce dei popoli di quest'area del mondo in Occidente. Nessun musulmano che abbia a cuore il rispetto dello spirito autentico dell'Islam misericordioso e riconoscente, può fare del male a una donna che ha portato, con rispetto e convinzione, un vero «Jihad» (lotta) contro la disinformazione e la propaganda anti-musulmana. Abbiamo bisogno di Giuliana Sgrena per vincere la nostra battaglia contro le diffidenze e l'ignoranza che mirano a isolare i musulmani e a farne il nuovo nemico da combattere.

Nacéra Benali (Giornalista algerina) El Watan - Radio Algerina

Mahmud Aldulaimi (Giornalista iracheno) Ansa

MedJijan Zarmandili (Giornalista e scrittore iraniano)

Mahdi En-nemr (Giornalista egiziano) Kuwait News Agency

Samir Al Qariuti (Giornalista palestinese) Radio televisione Palestina

Mustafa Abdallah (Giornalista egiziano) Al Ahram

Mohamed Al Ibrahim (Giornalista siriano) Agenzia Siriana d'informazione

Talal Khrais (Giornalista libanese) Essafir

Hamid Masoumi Nejad (Giornalistà iraniano) Radio Televisione Iran

Farhad Pezeshki Misna(Giornalistà iraniano) Isna Agency

Souad Sbai (Giornalista marocchina) Al Maghribiya

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Abbi fiducia in colui che teme Dio e diffida di colui che teme soltanto il Sultano.

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