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    "Stregoneria: ogni anno nel mondo, ancora ai nostri giorni, vengono catturate, punite e anche uccise moltissime persone, soprattutto donne. Il libro è la storia di un "viaggio" in questi temi: raccoglie scritti e fotografie, ritratti di donne accusate di essere streghe in Burkina Faso e Ghana."
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    Dalle risposte emerge che tutti i modelli consultati (Grok, ChatGPT, Claude, Perplexity, Gemini, Le Chat, DeepSeek e Copilot) concordano sostanzialmente che PeaceLink non è una fonte filorussa, ma piuttosto un'organizzazione pacifista indipendente.
    2 aprile 2025 - Redazione PeaceLink

Dal modello cileno ai modelli del disastro latinoamericano

Due economisti cileni, Marcel Claude e Cristian Gutiérrez,dimostrano coem finanziare le esigenze del movimento studentesco che sta sviluppando un durio scontro con il governo di Michelle Bachelet. Loro indicano le fonti sostenibili delle risorse finanziarie per sostenere la urgente riforma del classista sistema educativo cileno
12 giugno 2006
Modesto Emilio Guerrero
Fonte: Attac


Para los dueños de los recursos y sus delegados políticos en el gobierno
de turno (desde Pinochet hasta Bachelet), el gasto estatal en educación
es un costo que no produce beneficio, o sea lucro. De allí la dureza de
la represión contra el movimiento estudiantil y la cerrada negativa a
darles una solución de fondo. La respuesta la dio la propia presidenta:
'No nos moveremos del equilibrio fiscal'.

La derrota de la derrota

El actual movimiento estudiantil, emergido hace apenas un mes, demostró
varias cosas de trascendencia para la sociedad chilena y América latina.
En primer lugar, que está apareciendo en la sociedad chilena un nuevo
movimiento social, como reacción a la herencia pinochetista pero también
a la hipocresía de la democracia a pedido del TLC que le da continuidad
al pinochetismo bajo los modos de la 'Concertación'.

Quizá el aporte más notable de la rebelión estudiantil sea que empuja a
la sociedad chilena hacia los procesos latinoamericanos actuales. Nadie,
ni el ponderado 'modelo chileno de exportación', escapa a su condición
de nación oprimida.

Lo que se está abriendo es un nuevo contexto político que inserta a Chile
en la nueva resistencia latinoamericana a la potestad imperialista, a
pesar de que eso no sea tan evidente en el fragor del día que pasa.

Si la actual movilización nacional se sostiene y no es derrotada,
constituiría la apertura de uno nuevo mapa social, político y moral en
Chile. Podría conducir a un nuevo ambiente de cultura política. Sería la
derrota de la derrota impuesta por la larga noche del pinochetismo.

Muchos modelos para un solo desarme

El difundido 'modelo chileno' de 'desarrollo capitalista', tan
mostrado por los organismos internacionales, la UE y Estados Unidos,
como el éxito del neoliberalismo latinoamericano, es, al fin de cuentas,
el mismo cuento chino (propaganda para incautos, con el perdón de los
chinos) que inventaron para publicitar, hasta 1998, el fulano 'modelo
argentino' y tres décadas atrás, el ' modelo venezolano'.

En los años sesenta también se llegó a hablar de un 'modelo mexicano'
basado en la hegemonía del PRI. Algunos autores hablaron alguna vez del
'modelo costarricense', pero no prendió, quizá por el peso de la
diminuta Costa Rica. Henry Kissinger, en sus memorias habla del 'modelo
brasileño' de desarrollo industrial bajo mando militar. Siempre hubo un
modelito para mostrar, sobre todo cuando era necesario imponer algún
nuevo plan continental de dominio.

En 1975, en la reunión del Consejo de las Américas, Nelson Rockefeller
dijo que Venezuela era la 'show window' del continente, por su
estabilidad económica, social e institucional basada en el petróleo y el
bipartidismo equilibrado.

Ese 'modelo de desarrollo' caribeño terminó hecho añicos en 1989 cuando
una insurrección popular despedazó 'la vidriera', dando la señal de
alarma continental, como lo están haciendo ahora los estudiantes
chilenos, aunque de otra forma y en distintas magnitudes. De la
devastación del modelo petrolero caribeño emergió el proyecto
nacionalista de izquierda que hoy conocemos como 'revolución
bolivariana'.

En el caso argentino, reventado en diciembre de 2001 por otra
movilización de ímpetus radicalizados, surgió la nueva Argentina, que
muchos especialistas de adentro y afuera, coinciden en señalar que 'se
trata del comienzo de otro país'. De ese proceso surgió el asambleísmo
y el movimiento masivo de los 'caceroleros' de los años 2002-2003 y
los piqueteros aparecidos en 1995, y la muestra más grotesca del mismo
fenómeno: los cartoneros y la nueva miseria expansiva.

Habrá que ver en qué para lo que por ahora es una versión semiestatista,
semineoliberal de lo que sembraron el menemismo y los regímenes
militares y civiles antecesores de Néstor Kirchner. Sin embargo no
faltan los entusiasmados que quieren adelantarse a definir como un nuevo
'modelo' el boom sojero del gobierno del santacruceño.

Lo que muestra la creativa, regenerativa y poderosa movilización de los
adolescentes de Chile, es el mismo fracaso del mismo 'modelo' que ya
vimos en otros lugares de América latina, en distintas etapas de su
historia contemporánea.
Los tres 'modelos', como cualquier otro fundado sobre las mismas bases
de vulnerabilidad social y nacional, tendrá el mismo destino, a pesar de
la ampulosa propaganda nacional e internacional: Muchas luces
macroeconómicas y fiscales y escasa o nula solución de los grandes
problemas sociales.

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