Latina
Mailing-list Latina
Aiuta PeaceLink
- donazione online con PayPal
- donazione ONLINE con carta di credito
- c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
- conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Articoli correlati
Il cambiamento, in Brasile e nel mondo, deve partire dal profondo della cultura e della religionePer una ecologia della mente e del cuore
Continuando la riflessione su missione ed ecologia, i Missionari Comboniani approfondiscono il rapporto tra la prassi di liberazione e la visione del mondo che la alimenta e sostiene.13 marzo 2008 - padre Dário
In cerca di senso tra i poveri che preparano la PasquaResurrezione in Brasile
Un missionario si interroga sul senso della Pasqua nelle periferie del Brasile: esiste una vita nuova? E per chi?10 marzo 2008 - Dario Bossi
Non possiamo lavorare sui problemi ecologici tralasciando il forte vincolo che questi hanno con l'attuale struttura economico-finanziariaMissione ed ecologia: cosa ne pensano i comboniani?
Alcune linee di spiritualità missionaria ed ecologica. Alcuni principi di azione per missionari e amici che sentono il peso e la sfida della Creazione da difendere. E' il primo di una serie di articoli dei missionari comboniani in Brasile.23 febbraio 2008 - padre Dário
Sui binari della Giustizia!
La vita della gente e la Companhia Vale do Rio Doce. Una proposta di azione dei Missionari Comboniani per rivendicare giustizia e rispetto ambientale in Brasile, nel corridoio della ferrovia di Carajás24 febbraio 2008 - Padre Dário
Brasile: la campagna di Musibrasil per il referendum sul disarmo
Peacelink appoggia la campagna dell' ASSOCIAZIONE CULTURALE RETE MUSIBRASIL
per dire sì al disarmo civile e si schiera per il divieto al commercio di armi da fuoco e munizioni in vista del referendum su questo tema che si terrà in Brasile. Chiede di sottoscrivere un appello che il 23 ottobre prossimo, giorno della consultazione, invierà ai seguenti soggetti istituzionali:
- Ambasciata del Brasile in Italia,
- Ambasciata italiana in Brasile,
- Presidenza della Repubblica del Brasile;
- Presidenza della Repubblica Italiana;
- Ministero della Giustizia;
- Ministero della Salute;
e ai più importanti referenti istituzionali e della società civile brasiliani particolarmente impegnati nella campagna per il disarmo.
Qui di seguito il testo dell'appello che vi chiediamo di sottoscrivere inviando un semplice messaggio a questo indirizzo e-mail: si_al_disarmo@musibrasil.net
A tutela della vostra privacy vi garantiamo riservatezza sul vostro indirizzo e-mail: invieremo soltanto nome cognome e città, che vi preghiamo di indicare.
Premesso che
- il Brasile è un paese in cui sono in circolazione più di 17 milioni di armi da fuoco, di cui soltanto il 10% appartengono alle forze armate e alle forze di polizia, mentre il resto è nelle mani di civili;
- ogni giorno in Brasile circa cento persone muoiono uccise da armi da fuoco;
- nel 2003 39.325 persone in Brasile sono morte uccise da armi da fuoco;
- le istituzioni brasiliane hanno promosso una campagna di disarmo volontario attraverso cui è stato chiesto ai cittadini in possesso di armi di consegnarle alle autorità affinché venissero distrutte;
- nel 2004, grazie a questa campagna di disarmo, più di 450mila armi da fuoco sono state tolte dalla circolazione, e per la prima volta in 13 anni il numero dei morti uccisi da armi da fuoco in Brasile è diminuito: rispetto ai dati del 2003 nel 2004 sono state salvate 3.234 vite umane;
- il 23 ottobre 2005 si svolgerà in Brasile il primo referendum della storia di quel Paese, referendum in cui ai cittadini sarà posto il quesito: "Il commercio di armi da fuoco e munizioni deve essere proibito in Brasile?"
l'associazione culturale "Rete Musibrasil", editrice del portale "Musibrasil" (www.musibrasil.net) e della omonima lista di discussione (it.groups.yahoo.com/group/musibrasil.net)
- esprime solidarietà all'impegno delle istituzioni e della società civile del Brasile per ridurre il numero delle vittime di uccisioni da armi da fuoco;
- esprime apprezzamento per la scelta di civiltà di chiedere ai cittadini di disarmarsi volontariamente e di decidere democraticamente ed umanitariamente di salvare quante più vite umane sia possibile;
- sollecita che l'esempio brasiliano si estenda quanto più possibile, e che anche altri paesi ed altre popolazioni scelgano la via del disarmo e del rispetto per la vita umana;
- auspica che l'intera umanità abbia un futuro di pace e convivenza, ed a tal fine si impegna a promuovere la cultura della pace, del dialogo, della solidarietà, della legalità, del disarmo, della nonviolenza;
- esprime un convinto e coerente «si'» alla difesa della vita di ogni essere umano, alla pace tra le persone e tra i popoli, alla sicurezza di tutti nel rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, alla legalità, al disarmo della società, alla civile convivenza

