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Chiunque controlli il chip TCPA acquisira' una immensa quantita' di potere

Le multinazionali dell'informatica all'attacco, le nostre liberta' in pericolo

Negli USA il modello TCPA sta diventando uno standard "obbligatorio". Per tutelare le nostre liberta' e per un'informatica intesa come scienza al servizio di tutti e' necessario sensibilizzare la collettività e boicottare i dispositivi che incorporano la tecnologia TCPA
29 ottobre 2005
Alessandro Pagano

No TCPA Lo sviluppo tecnologico contraddistingue i nostri giorni, alcune scoperte hanno decisamente cambiato il nostro stile di vita. In genere si è portati a pensare che qualsiasi innovazione sia positiva e porti ad un vantaggio collettivo; a volte però gli interessi della collettività e della scienza si scontrano con gli interessi delle multinazionali e con le stringenti logiche commerciali. Da anni, ad esempio, l'informatica subisce passivamente l'influenza del mercato, ed è trasformata in marketing e business, ignorando gli interessi comuni e lo sviluppo della scienza.

Ultimo abuso di potere delle multinazionali del software e dell'hardware è l'implementazione a loro esclusivo vantaggio, della tecnologia TCPA - PALLADIUM.
L'idea originaria di tale tecnologia, era quella di rendere i nostri dispositivi elettronici, sicuri e affidabili, garantendo all'utente ampia libertà di scelta delle politiche attraverso le quali filtrare il software maligno e fare in modo che questo non intacchi minimamente il nostro sistema.

L'accordo trovato tra le case produttrici di hardware e di software, nega all'utente la libertà di scelta. Lo sviluppo della tecnologia TCPA - Palladium, prevede che siano le multinazionali a decidere, sostituendosi all'utente, cosa è giusto installare nel sistema e cosa scartare a priori.

TCPA è una iniziativa promossa da Intel con lo scopo di realizzare "una nuova piattaforma informatica in grado di fornire un aumento della sicurezza nei Personal Computer per il nuovo millennio". Palladium è un software che Microsoft ha intenzione di incorporare nelle future versioni di Windows; sarà costruito sull'hardware TCPA. La funzione principale di questo sistema è fornire una piattaforma informatica che non permetta di modificare i programmi utilizzati dall'utente. Tali applicazioni, inoltre, saranno in grado di comunicare in modo sicuro col produttore. L'obiettivo più immediato è quello di gestire il copyright su beni digitali.

In questo modo si eliminerebbe in modo radicale la pirateria, ma si darebbe un potere troppo ampio alle case produttrici di software che potrebbero decidere di non far funzionare i documenti creati con il loro prodotto, una volta scaduta la licenza. Ma allora di chi sono i documenti che ho creato? Sembra siano della Software house proprietaria del programma che hai usato per crearli, e che siano sottoposti alla stessa licenza di tale software.

Tante applicazioni di questa tecnologia possono avere risvolti positivi: i governi potranno far si che tutti i documenti Word creati sui PC dell'amministrazione, siano classificati come "riservati" e non possano essere trasmessi elettronicamente. I siti d'aste potrebbero forzare gli utenti ad utilizzare software considerato sicuro per le offerte, in modo da impedire offerte "tattiche" durante l'asta.

D'altro canto, esisterà una censura telecomandata: il meccanismo pensato per eliminare la musica piratata in remoto da parte del produttore dimostra che i dati sui nostri PC, sarebbero perennemente sotto stretto controllo e non potremmo far nulla per impedirlo (ciò potrebbe riguardare qualsiasi file). Le Aziende di Software potranno, inoltre, rendere molto più difficile il passaggio ad un prodotto concorrente permettendo la lettura dei files esclusivamente con il proprio software.

E' a discrezione di un'applicazione definire le politiche di sicurezza per i propri file e c'è da aspettarsi che Microsoft metta in atto ogni tipo di accortezza per aggiudicarsi i vantaggi offerti da questo nuovo potenziale mercato (per esempio, sarà possibile ottenere CD ad un terzo del prezzo ma che si potranno ascoltare solo 3 volte; pagando i rimanenti due terzi si otterranno i diritti completi... ma la fantasia in questo campo non ha limiti). Con l'instaurarsi di questa tecnologia, sarebbe più difficile sfuggire al sistema, e nascerebbe un mercato molto attraente per le imprese orientate al profitto sfrenato.

Ulteriori applicazioni del TCPA sono previste nei sistemi di pagamento attraverso carte di credito. La presunta sicurezza nelle transazioni e l'immediatezza del pagamento, potrà indurre la tentazione di far pagare ogni genere di bene, anche quelli da sempre ritenuti liberi all'utilizzazione, si può pensare ad esempio ad una tariffazione al minuto o a pagina per la consultazione di documenti o libri online (un po' quello che è successo con l'acqua potrebbe succedere con le informazioni).

Gli effetti per la collettività sarebbero preoccupanti: la tecnologia TCPA-PALLADIUM includerà sistemi analoghi a quelli sviluppati dalle imprese di sicurezza, queste ultime, entreranno in crisi poichè il loro prodotto sarà incluso nell'hardware e nel software (senza possibilità di scegliere autonomamente quale software installare).

La questione fondamentale è che chiunque controlli il chip TCPA acquisirà una immensa quantità di potere. Disporre di un singolo punto di controllo è come far si che ciascuno debba utilizzare la stessa banca, lo stesso commercialista, lo stesso avvocato. Esistono innumerevoli vie attraverso cui si può perpetrare l'abuso di questo potere.

Una delle più forti preoccupazioni è la censura e la libera circolazione dei files di proprietà.

Tutto ciò è un male già piuttosto grave di per sè, ma l'abuso potenziale si estende molto oltre questioni di prepotenze commerciali e battaglie economiche e giunge fino a comprendere la censura politica. Le implicazioni per la libertà, la democrazia e la giustizia sarebbero preoccupanti.

Come detto, l'economia ha un ruolo determinante nell'affermazione di questa tecnologia: i maggiori profitti andrebbero alle aziende in grado di gestire anche i mercati di prodotti complementari a quelli principali, a discapito delle imprese concorrenti (es. telefoni cellulari che controllano l'originalità della batteria impedendo all'utente di usare prodotti di concorrenza). La ricchezza potrebbe spostarsi ulteriormente e pericolosamente dai più piccoli ai più grandi. Questo potrà significare una crescita nel mercato dei capitali di imprese come Intel, Microsoft e IBM, ma a spese della innovazione e della crescita generale. Concedere a chi ha il predominio nuovi strumenti per rendere la vita più dura a chi cerca di sviluppare nuovi utilizzi, potrebbe creare ogni tipo di trappole e di incentivi perversi (il discorso si estende anche alle grandi software house che beneficieranno di un maggior numero di entrate collaterali). Poichè la maggior crescita occupazionale avviene nell'ambito delle piccole e medie aziende, questo può avere conseguenze disastrose sul mercato del lavoro.

Potrebbero generarsi molte situazioni in cui gli attuali processi economici collassino secondo modalità che permetteranno ai detentori del copyright di generare nuove rendite. Ci sono molti altri temi legati alla politica: la trasparenza nell'elaborare dati personali, preservata da una direttiva UE sulla protezione dei dati; la questione della sovranità; oppure se le normative sul copyright debbano essere redatte dai governi nazionali (come è ora), o da una potente software house americana; e se la gente si senta tranquilla con la prospettiva di avere i propri PC gestiti, in effetti, via controllo remoto; controllo che può essere fatto proprio da tribunali, agenzie investigative senza nessun avviso personale.

Negli USA il modello TCPA sta diventando uno standard "obbligatorio", e si sa che per quanto riguarda la tecnologia e l'hardware, il mercato principale è quello statunitense che influenza in maniera determinante tutti gli altri mercati collegati. Possiamo sperare che la legislazione europea combatta il TCPA, ma inevitabilmente ne subiremmo gli effetti traslati dalle economie americane.

Per evitare la limitazione delle nostre libertà e per dare un futuro all'informatica intesa come scienza al servizio di tutti, e non come bene materiale sottoposto alle leggi del mercato, è necessario sensibilizzare la collettività, boicottare i dispositivi che già implementano la tecnologia TCPA.

E' stata indetta una petizione destinata alla Comunità Europea (http://www.dataretentionisnosolution.com/index.php?lang=it), con la speranza che un po' di ostruzionismo del vecchio continente, verso il gigante americano possa rallentare l'implementazione di questa tecnologia.

Tutti coloro che utilizzano dispositivi elettronici (PC ma anche cellulari, lettori dvd, televisori, stereo ecc...) dovrebbero avere a cuore la salvaguardia delle proprie libertà personali: non lasciamo che calpestino i nostri diritti!

Note: Altri riferimenti & Webliografia:

http://www.againsttcpa.com/tcpa-hardware.html (Lista prodotti da boicottare)
http://www.againsttcpa.com/index.shtml
http://www.no1984.org/
http://www.radiolinux.info/readnews.php?frompage=1&id=76
https://www.cypherpunks.to/TCPA_DEFCON_10.ppt
http://www.alessandropagano.net/notcpa.html

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Nei momenti critici aumentano le profezie. Ed eccomi vedere il viso della libertà accerchiato da due ramoscelli d’ulivo. Lo vedo sorgere da un sasso.

Mahmoud Darwish

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