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    4 aprile 2025 - Alessandro Marescotti
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    Ritratti di streghe africane

    L'anima in uno sguardo

    "Stregoneria: ogni anno nel mondo, ancora ai nostri giorni, vengono catturate, punite e anche uccise moltissime persone, soprattutto donne. Il libro è la storia di un "viaggio" in questi temi: raccoglie scritti e fotografie, ritratti di donne accusate di essere streghe in Burkina Faso e Ghana."
    2 aprile 2025 - Roberto Del Bianco
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    Ci lascia Paola Manduca, biologa e genetista

    Presidente del comitato New Weapons Research Group (NWEG), ha analizzato l'impatto delle armi non convenzionali nelle guerre conflitti in Libano, Iraq e soprattutto nella Striscia di Gaza. Le sue ricerche hanno denunciato le conseguenze devastanti delle guerre sulla salute delle popolazioni civili.
    1 aprile 2025 - Alessandro Marescotti

Test Nucleare in Corea del Nord: Greenpeace dimostra davanti all'ambasciata

Roma, Italia - Come da programma, la Corea del Nord ha eseguito oggi il suo primo test atomico sotterraneo, entrando ufficialmente nel club dei paesi dotati di arsenale nucleare. La deflagrazione ha causato un'onda sismica di magnitudo 3,58. Ieri a Roma la protesta di Greenpeace, che denuncia il rischio di una corsa agli armamenti nucleari in estremo oriente e nel mondo.

9 ottobre 2006
Salvatore Barbera

Attivisti di Greenpeace in azione presso l'ambasciata della Corea del Nord a Roma.  © Greenpeace / Montesi

Il test di oggi mostra ancora una volta la debolezza del Trattato di non proliferazione nucleare e la pericolosa connessione tra ricerca nucleare, sfruttamento dell'energia atomica e armi nucleari.

La Corea del Nord – nono paese al mondo a dotarsi di un arsenale di questo tipo – non possiede, in apparenza, un sistema di armamenti a capacità nucleare effettiva: l'ultimo esperimento di prova missilistica – che risale allo scorso luglio – è stato in realtà un fallimento, mentre nel test precedente – condotto nel Pacifico – il missile era esploso in volo.

Quella di oggi è tuttavia una pericolosa provocazione che non sposta i rapporti di forza esistenti - gli Stati Uniti hanno un arsenale di 5000 ordigni atomici e missili intercontinentali pronti a colpire la Corea del Nord in ogni momento – ma crea grande tensione sul piano politico.

[strong]C'è il rischio concreto di una corsa agli armamenti nucleari: la Corea del Sud ha, ad esempio, già dichiarato di volere ottenere quantitativi di plutonio simili a quelli detenuti dal Giappone, paese che ha il più grande quantitativo di plutonio al mondo e anche la più avanzata tecnologia missilistica.[/strong]

Secondo Greenpeace la provocazione del governo coreano non deve essere raccolta. Serve una reazione moderata e le trattative diplomatiche devono andare avanti. Bisogna riconvocare il tavolo dei colloqui delle 6 Parti – al quale partecipano anche Corea del Nord, India e Cina – senza mai perdere di vista l'obiettivo imprescindibile del disarmo. Energia nucleare e armi atomiche non sono una soluzione, ma un problema da risolvere.

Note: http://www.greenpeace.org/italy/news/corea-nucleare

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Io odio la guerra come può odiarla solo un soldato che l'ha vissuta, come uno che ha visto la sua brutalità, la sua inutilità, la sua stupidità.

Dwight D. Eisenhower - Presidente degli Stati Uniti dal 1953 al 1961. Nato nel Texas nel 1890 e morto a Gettysburg il 28 marzo 1969. La frase è tratta da Gazzetta Mondo 27/4/05.

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