CRIS

Sintesi progettuale dell’incontro di Roma (5 febbraio 2004)

Resoconto e proposte
22 marzo 2004 - Claudia Padovani

Alisei ha organizzato il convegno, del quale possiamo sicuramente dare una valutazione positiva, sia in termini di partecipazione che di dialogo aperto fra diversi soggetti, nell’ambito di un progetto di cooperazione finanziato dal MAE.
L’intento era molteplice (e la presenza di amici stranieri funzionale a dimostrare il collegamento esistente fra la Piattaforme nazionali, i caucus + le competenze che si riscontrano nella società civile):
a) fare sintesi e valutare la prima fase del Summit di Ginevra;
b) iniziare ad attivare il dialogo “multistakeholder” che ci aspetta nei prossimi mesi;
c) offrire alla società civile uno spazio per riflettere sulle priorità future e organizzarsi.

d) la valutazione su Ginevra è stata, pur secondo letture differenti, complessivamente positiva. Dal punto di vista governativo le aspettative sono state rispettate; secondo diversi intervenuti le premesse non lasciavano sperare che il Summit si chiudesse realmente con l’adozione dei documenti; la posizione della società civile, pur critica rispetto al processo negoziale e ai documenti ufficiali adottati, è stata positiva rispetto soprattutto alle energie che il processo WSIS ha consentito di liberare e attivare, favorendo il sorgere di iniziative, come la stessa campagna italiana.

e) La seconda parte della mattina ha consentito di attuare, per la prima volta in maniera ufficiale, un confronto fra le diverse realtà che potranno essere coinvolte non solo nel tavolo in preparazione verso Tunisi, ma prossimamente nelle discussioni sui temi del Summit. E’ emerso chiaramente come le finalità e le priorità dei diversi attori (governo, settore privato, società civile, autorità locali) siano differenti, così pure come i loro linguaggi e il modo in cui si sono posti nella situazione. Tuttavia si possono intravedere elementi di comune interesse (ad esempio fra alcune questioni proposte da Cortiana, la posizione di Vita di disponibilità verso le nostre iniziative e le priorità tematiche che ci siamo dati ancora mesi fa e su cui ora dovremmo iniziare a lavorare). Non definirei quello che si è svolto a Roma un “dialogo”, tuttavia è stato un primo passo, che credo offra alcuni spunti per entrare nel confronto più preparati quando sarà il momento. Credo avremmo bisogno, come Piattaforma, di ragionare su alcune questioni (io ne pongo alcune, ma sicuramente ce ne saranno altre) e invito a farlo, per ora, attraverso la mailing list, in attesa del prossimo incontro: Questo confronto è attivato a causa/grazie alla seconda fase del Summit e probabilmente finirà per concentrarsi su questo: quali sono le nostre priorità nel confronto con gli altri attori? Che tipo di partecipazione possiamo prevedere? Abbiamo qualche idea rispetto alla struttura e alla funzione di un tavolo (di confronto? Di lavoro?) cui dubito qualcuno abbia fino ad ora pensato? Se fossimo propositivi in questa fase questo potrebbe essere a nostro vantaggio? Ha senso prevedere fin d’ora una continuità o pensare di allargare tale confronto a questioni che non siano strettamente legate al Summit?

f) Collegando la questione precedente alla nostra operatività futura, penso che dovremmo: I) far tesoro e valorizzare e anche sollecitare le diverse disponibilità che si sono state manifestate: da Vita e Cortiana in primo luogo. Voglio dire dar seguito al confronto romano con qualche proposta e richiesta, ad esempio in relazione alle cose che indico qui sotto, come aspetti del nostro impegno futuro; II) dare rilievo al fatto che la rete della Piattaforma si va allargando quanto a interesse dimostrato, nuovi entrati, e operare ancora in questo senso ecc; III) dare priorità alla questione calendario, iniziative, sinergie; IV) cercare di fare ordine fra e collegare fra loro le diverse iniziative e al tempo stesso costruire qualche cosa insieme (come è stato ora il libretto cui diversi di voi hanno contribuito e come potrebbe nei prossimi mesi essere la partecipazione al progetto Ford. Iniziativa comune significa non necessariamente il coinvolgimento di tutti, ma credo che, nel rispetto delle cose che ciascuno fa sarebbe importante che fosse in atto sempre anche un progetto comune cui di volta in volta chi vuole può aderire…)

Una cosa che mi sta a cuore e vorrei se ne discutesse nel prossimo incontro, riguarda la struttura operativa che la Piattaforma dovrebbe/potrebbe darsi per funzionare meglio. Questo riguarda sia le risorse umane che quelle materiali (strutture, fondi ecc.). Non solo canali di comunicazione, ma persone di riferimento (portavoce e anche eventualmente un gruppo di coordinamento); non solo la collaborazione al sito ma anche la possibilità di pensare “un po’ in grande” (progetti, pubblicazioni, riattivare l’idea cyberbus ecc.)
Qui in allegato (file: sintesi progettuale) riporto le note che usciranno sul librettino relative agli impegni futuri della Campagna e della Piattaforma. Ho cercato di rispettare sempre la distinzione fra le due cose, anche se forse è più uno scrupolo mio. Mi sembra sintetizzi gli ambiti di azione in cui ci troveremo ad operare nei prossimi mesi.