I soldi del debito estero per riparare le strade
"“La volontà politica di questo governo è che le forze armate in tempo di pace si dedichino con decisione allo sviluppo sociale ed economico del paese. È tempo che l’'Ecuador approfitti delle proprie potenzialità, in particolare delle sue risorse umane”" così il presidente socialdemocratico Rafael Correa si è rivolto ai vertici militari incaricando il Corpo degli ingegneri dell'’Esercito di provvedere alla ristrutturazione della rete viaria nazionale deteriorata e parzialmente incompleta “per mancanza di fondi o negligenza di consorzi privati”. Le operazioni, che interesseranno anche i principali porti, i ponti e le strade secondarie, saranno finanziati dal cosiddetto ‘"Fondo di risparmio e contingenza"’, concepito inizialmente per pagare il debito estero che ammonta attualmente a 18 miliardi di dollari. “"Non mi legheranno le mani. Useremo i 600 milioni di dollari del Fondo per le infrastrutture produttive, come c hiedono gli ecuadoriani. Il Corpo degli ingegneri avrà le risorse necessarie per ricostruire, in onestà e professionalità, il paese”" ha sottolineato Correa. Gli ha fatto eco il comandante in capo dell’Esercito, generale Guillermo Vásconez, secondo cui “la politica di difesa non può che essere legata al progresso e allo sviluppo”. Correa ha insistito nel dare priorità “agli investimenti sociali prima che ai creditori,” non escludendo la possibilità di una moratoria del debito.
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